Fra la folla impazzita,
nella frenesia del suo passo,
ho ricercato il mio silenzio.
Asciugando le vesti,
nel conforto,
nell'operosa violenza,
rimescolo le soglie del mio sbiadito scheletro.
I vecchi amici son fuggiti,
invenzione superba che sostiene.
I fili alle mie spalle
si spezzano,
crollo nella polvere.
Indosso una maschera
e cammino.
Incrocio lo sguardo dei demoni che incontro,
con cenni stanchi,
sollevo i miei passi.
L'ignoto e la certezza riflessa.
Venga presto la notte.
Solo confondendomi saprò rinascere.
venerdì 27 giugno 2008
mercoledì 25 giugno 2008
Blues in memoria - Wystan Hugh Auden (1907-1973)
Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono,fate tacere il cane con un osso succulento,
chiudete i pianoforti, e tra un rullio smorzato
portate fuori il feretro, si accostino i dolenti.
Incrocino aeroplani lamentosi lassù
e scrivano sul cielo il messaggio Lui E' Morto,
allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni,
i vigili si mettano guanti di tela nera.
Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed Ovest,
la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica,
il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto;
pensavo che l'amore fosse eterno; e avevo torto.
Non servon più le stelle: spegnetele anche tutte;
imballate la luna, smontate pure il sole;
svuotatemi l'oceano e sradicate il bosco;
perchè ormai più nulla può giovare
Volevo iniziare con questa poesia...volevo iniziare parlando d'amore, vero e triste
Pensieri di cenere..
Ho cercato un titolo che richiamasse il mio preciso stato d'animo nel momento stesso dall'apertura del blog.
Cenere ha il doppio significato di fine e inizio allo stesso tempo.
La cenere è quello che resta dopo un grande rogo in un bosco che per noi è desolazione, tristezza, morte ma per la natura è sinonimo di rinnovamento e rinascita.
Nella morte lo spargere le ceneri dei defunti e spesso frutto di un desiderio del defunto, un sogno di continiutà non del corpo ma dello spirito quindi in un certo senso vità.
La cenere mi piace, il suo colore neutro e la sua se si puo' dire vaporosità.
I pensieri sono come la cenere, hanno un doppio riflesso di luce e ombra.
Questo è e sarà il filo logico illogico del mio blog.
Mavre
Ho cercato un titolo che richiamasse il mio preciso stato d'animo nel momento stesso dall'apertura del blog.
Cenere ha il doppio significato di fine e inizio allo stesso tempo.
La cenere è quello che resta dopo un grande rogo in un bosco che per noi è desolazione, tristezza, morte ma per la natura è sinonimo di rinnovamento e rinascita.
Nella morte lo spargere le ceneri dei defunti e spesso frutto di un desiderio del defunto, un sogno di continiutà non del corpo ma dello spirito quindi in un certo senso vità.
La cenere mi piace, il suo colore neutro e la sua se si puo' dire vaporosità.
I pensieri sono come la cenere, hanno un doppio riflesso di luce e ombra.
Questo è e sarà il filo logico illogico del mio blog.
Mavre
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